UNO SGUARDO AL PASSATO
GASTONE E MARCELLA

GASTONE OTTAVI, nato a Grottaferrata (Roma) l’8 Settembre del 1937, ha iniziato l’arte della Gastronomia fin da ragazzo in un noto Ristorante della bella Cittadina laziale. Giovane prestante e molto simpatico passò cameriere, benvoluto e ricercato dalla clientela, e in poco tempo si sentì preparato ad una conduzione di un proprio locale tipico. Si era nel frattempo sposato con una bella e brava ragazza romana, Marcella Fantini nata a Roma il 21 Novembre 1944, ed insieme, l’11 Giugno del 1970, inaugurarono un grazioso Ristorante al numero 16 di Via del Fico quasi al centro di Grottaferrata. In occasione di questa breve intervista siamo stati ospiti dei due simpaticissimi «trattori» assaggiando un po’ di tutto della loro varia e prelibata cucina. Qualità e freschezza fanno del Ristorante «GASTONE» uno dei pochi ritrovi del Lazio da preferirsi con assoluta fiducia anche per l’onestà del conto e la genuinità di tutto ciò che si mangia.
Morreni A., Lazio 70. I° Centenario di Roma Capitale d’Italia, Roma.

1970
L’11 giugno Gastone e Marcella inaugurano il ristorante all’angolo di Grottaferrata dove si trova ancora oggi.
1997
Il 22 settembre il testimone passa al figlio Luca: stessa cucina, stessa famiglia, stessa insegna.
Oggi
Con Luca lavorano i figli Andrea e Valerio: la seconda e la terza generazione portano avanti la tradizione.
DI PADRE IN FIGLIO:
GASTONE E LUCA

Nel 1997 il testimone passa da Gastone al figlio Luca, che da allora guida il ristorante custodendo la stessa idea di cucina: materia prima fresca, ospitalità familiare e onestà. Il 22 settembre 1997 il personale del ristorante volle riconoscere in una targa il passaggio: un nuovo proprietario con i meriti inalterati del fondatore.

IL RISTORANTE
COM’ERA UNA VOLTA
Il ristorante è sempre stato dov’è oggi: lo stesso angolo di Grottaferrata, dal 1970. Quella che l’articolo d’epoca chiamava «via del Fico 16» è l’angolo il cui indirizzo è oggi Via Rossano Calabro 1: oltre cinquant’anni di storia, tre generazioni e la stessa insegna, senza mai cambiare posto.

